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Voti in pagella e maestro unico. Reclutamento docenti... 
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Nuovo messaggio Voti in pagella e maestro unico. Reclutamento docenti...
E' di ieri l'annuncio del ministro Gelmini:
voti in pagella, 5 in condotta anti-bullismo e reintegrazione del maestro unico (nella Finanziaria).
Da rivedere il reclutamento docenti:
http://www.assisi3.net/entra/index.php? ... Itemid=157
e
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php ... OME_SCUOLA


29/08/2008, 10:01
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Nuovo messaggio Re: Voti in pagella e maestro unico. Reclutamento docenti...
MAESTRO UNICO, se ne può fare a meno !!!
non ci credete? leggetevi questo breve racconto :cry:

Speriamo che non lo legga il ministro Gelmini!!!!!!!!! :idea:

Isaac Asimov

Chissà come si divertivano.

Margie lo scrisse perfino nel suo diario, quella sera. Sulla pagina che
portava la data 17 maggio 2157, scrisse: "Oggi Tommy ha trovato un vero
libro!".

Era un libro antichissimo. Il nonno di Margie aveva detto una volta che,
quand'era bambino lui, suo nonno gli aveva detto che c'era stata un'epoca in
cui tutte le storie e i racconti erano stampati su carta.

Si voltavano le pagine, che erano gialle e fruscianti, ed era buffissimo
leggere parole che se ne stavano ferme invece di muoversi, com' era previsto
che facessero: su uno schermo, è logico. E poi, quando si tornava alla
pagina precedente, sopra c'erano le stesse parole che loro avevano già letto
la prima volta.

"Mamma mia, che spreco" disse Tommy. "Quand'uno è arrivato in fondo al
libro, che cosa fa? Lo butta via, immagino. Il nostro schermo televisivo
deve avere avuto un milione di libri, sopra, ed è ancora buono per chissà
quanti altri. Chi si sognerebbe di buttarlo via?".

"Lo stesso vale per il mio" disse Margie. Aveva undici anni, lei, e non
aveva visto tanti telelibri quanti ne aveva visti Tommy. Lui di anni ne
aveva tredici.

"Dove l'hai trovato?" gli domandò.

"In casa". Indicò senza guardare, perché era occupatissimo a leggere. "In
solaio".

"Di che cosa parla?".

"Di scuola".

"Di scuola?" Il tono di Margie era sprezzante. "Cosa c'è da scrivere sulla
scuola? Io, la scuola la odio".

Margie aveva sempre odiato la scuola, ma ora la odiava più che mai.
L'insegnante meccanico le aveva assegnato un test dopo l'altro di geografia,
e lei aveva risposto sempre peggio, finché la madre aveva scosso la testa,
avvilita, e aveva mandato a chiamare l'Ispettore della Contea.

Era un omino tondo tondo, l'Ispettore, con una faccia rossa e uno scatolone
di arnesi con fili e con quadranti. Aveva sorriso a Margie e le aveva
offerto una mela, poi aveva smontato l'insegnante in tanti pezzi. Margie
aveva sperato che poi non sapesse più come rimetterli insieme, ma lui lo
sapeva e, in poco più di un'ora, l'insegnante era di nuovo tutto intero,
largo, nero e brutto, con un grosso schermo sul quale erano illustrate tutte
le lezioni e venivano scritte tutte le domande. Ma non era quello, il
peggio. La cosa che Margie odiava soprattutto era la fessura dove lei doveva
infilare i compiti e i testi compilati. Le toccava scriverli in un codice
perforato1 che le avevano fatto imparare quando aveva sei anni, e il maestro
meccanico calcolava i voti con una velocità spaventosa.

L'Ispettore aveva sorriso, una volta finito il lavoro, e aveva accarezzato
la testa di Margie. Alla mamma aveva detto: "Non è colpa della bambina,
signora Jones. Secondo me, il settore geografia era regolato male. Sa, sono
inconvenienti che capitano, a volte. L 'ho rallentato. Ora è su un livello
medio per alunni di dieci anni. Anzi, direi che l'andamento generale dei
progressi della scolara sia piuttosto soddisfacente". E aveva fatto un'altra
carezza sulla testa di Margie.

Margie era delusa. Aveva sperato che si portassero via l'insegnante per
ripararlo in officina. Una volta s'erano tenuti quello di Tommy per circa un
mese, ,perché il settore storia era andato completamente a pallino.

Così, disse a Tommy: "Ma come gli viene in mente, a uno, di scrivere un
libro sulla scuola?".

Tommy la squadrò con aria di superiorità. "Ma non è una scuola come la
nostra, stupida! Questo è un tipo di scuola molto antico, come l'avevano
centinaia e centinaia di anni fa". Poi aggiunse altezzosamente, pronunciando
la parola con cura "Secoli fa".

Margie era offesa. "Bé, io non so che specie di scuola avessero, tutto quel
tempo fa". Per un po' continuò a sbirciare il libro, china sopra la spalla
di lui, poi disse: "in ogni modo, avevano un maestro".

"Certo che avevano un maestro, ma non era un maestro regolare. Era un uomo".

"Un uomo? Come faceva un uomo a fare il maestro?".

"Bé, spiegava le cose ai ragazzi e alle ragazze, dava da fare dei compiti a
casa e faceva delle domande".

"'Un uomo non è abbastanza in gamba".

"Sì che lo è. Mio papà ne sa quanto il mio maestro".

"Ma va'! Un uomo non può saperne quanto un maestro".

"Ne sa quasi quanto il maestro, ci scommetto".

Margie non era preparata a mettere in dubbio quell' affermazione. Disse: "Io
non ce lo vorrei un estraneo in casa mia, a insegnarmi".

Tommy rise a più non posso. "Non sai proprio niente, Margie. Gli insegnanti
non vivevano in casa. Avevano un edificio speciale e tutti i ragazzi
andavano là".

"E imparavano tutti la stessa cosa?".

"Certo, se avevano la stessa età ".

"Ma la mia mamma dice che un insegnante dev'essere regolato perché si adatti
alla mente di uno scolaro o di una scolara, e che ogni bambino deve essere
istruito in modo diverso".

"Sì, però loro a quei tempi non facevano così. Se non ti va, fai a meno di
leggere il libro".

"Non ho detto che non mi va, io" si affrettò a precisare Margie. Certo che
voleva leggere di quelle buffe scuole.

Non erano nemmeno a metà del libro quando la signora Jones chiamò:

"Margie! A scuola!".

Margie guardò in su. "Non ancora, mamma".

"Subito!" disse la signora Jones. "E sarà ora di scuola anche per Tommy,
probabilmente".

Margie disse a Tommy: "Posso leggere ancora un po' il libro con te, dopo la
scuola?" "Vedremo" rispose lui, con noncuranza. Si allontanò fischiettando,
il vecchio libro polveroso stretto sotto il braccio.

Margie se ne andò in classe. L'aula era proprio accanto alla cameretta, e
l'insegnante meccanico, già in funzione, la stava aspettando. Era in
funzione sempre alla stessa ora, tutti i giorni tranne il sabato e la
domenica, perché la mamma diceva che le bambine imparavano meglio se
imparavano a orari regolari.

Lo schermo era illuminato e diceva: "Oggi la lezione di aritmetica è
sull'addizione delle frazioni proprie. Prego inserire il compito di ieri
nell'apposita fessura".

Margie obbedì, con un sospiro. Stava pensando alle vecchie scuole che
c'erano quando il nonno di suo nonno era bambino. Ci andavano i ragazzi di
tutto il vicinato, ridevano e vociavano nel cortile, sedevano insieme in
classe, tornavano a casa insieme alla fine della giornata. Imparavano le
stesse cose, così potevano darsi una mano a fare i compiti e parlare di
quello che avevano da studiare.

I maestri erano persone...

L'insegnante meccanico faceva lampeggiare sullo schermo: "Quando
addizioniamo le frazioni 1/2 + 1/4 ...".

Margie stava pensando ai bambini di quei tempi, e a come dovevano amare la
scuola. Chissà, stava pensando, come si divertivano!


04/09/2008, 16:45
Nuovo messaggio Re: Voti in pagella e maestro unico. Reclutamento docenti...
Aggiungo che dal 1° settembre il decreto è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale.
Decreto legge n. 137 del 01 settembre 2008 - Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università
Gazzetta Ufficiale n. 204 del 01-09-2008

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di attivare percorsi di istruzione di insegnamenti relativi alla cultura della legalità ed al rispetto dei princìpi costituzionali, disciplinare le attività connesse alla valutazione complessiva del comportamento degli studenti nell’ambito della comunità scolastica, reintrodurre la valutazione con voto numerico del rendimento scolastico degli studenti, adeguare la normativa regolamentare all'introduzione dell'insegnante unico nella scuola primaria, prolungare i tempi di utilizzazione dei libri di testo adottati, ripristinare il valore abilitante dell'esame finale del corso di laurea in Scienze della formazione primaria e semplificare e razionalizzare le procedure di accesso alle Scuole di specializzazione medica;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 28 agosto 2008;
Sulla proposta del presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze e per la pubblica amministrazione e l'innovazione;

EMANA

il seguente decreto-legge:

Art. 1 - Cittadinanza e Costituzione
1. A decorrere dall'inizio dell'anno scolastico 2008/2009, oltre ad una sperimentazione nazionale, ai sensi dell'articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, sono attivate azioni di sensibilizzazione e di formazione del personale finalizzate all'acquisizione nel primo e nel secondo ciclo di istruzione delle conoscenze e delle competenze relative a "Cittadinanza e Costituzione", nell'ambito delle aree storico-geografica e storico-sociale e del monte ore complessivo previsto per le stesse. Iniziative analoghe sono avviate nella scuola dell'infanzia.
2. All'attuazione del presente articolo si provvede entro i limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.

Art. 2 - Valutazione del comportamento degli studenti
1. Fermo restando quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni, in materia di diritti, doveri e sistema disciplinare degli studenti nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, in sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attività ed agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche anche fuori della propria sede.
2. A decorrere dall'anno scolastico 2008/2009, la valutazione del comportamento è espressa in decimi.
3. La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all'esame conclusivo del ciclo. Ferma l'applicazione della presente disposizione dall'inizio dell'anno scolastico di cui al comma 2, con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca sono specificati i criteri per correlare la particolare e oggettiva gravità del comportamento al voto insufficiente, nonché eventuali modalità applicative del presente articolo.

Art. 3 - Valutazione del rendimento scolastico degli studenti
1. Dall'anno scolastico 2008/2009, nella scuola primaria la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite è espressa in decimi ed illustrata con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall'alunno.
2. Dall'anno scolastico 2008/2009, nella scuola secondaria di primo grado la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite è espressa in decimi.
3. Sono ammessi alla classe successiva, ovvero all'esame di Stato a conclusione del ciclo, gli studenti che hanno ottenuto un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline.
4. L'articolo 13, comma 3, del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, è abrogato e all'articolo 177 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) i commi 2, 5, 6 e 7, sono abrogati;
b) al comma 3, dopo le parole: "Per la valutazione" sono inserite le seguenti: ", espressa in decimi,";
c) al comma 4, le parole: "giudizi analitici e la valutazione sul" sono sostituite dalle seguenti: "voti conseguiti e il";
d) l'applicazione dei commi 1 e 8 dello stesso articolo 177 resta sospesa fino alla data di entrata in vigore del regolamento di cui al comma 5;
e) è, altresì, abrogata ogni altra disposizione incompatibile con la valutazione del rendimento scolastico mediante l'attribuzione di voto numerico espresso in decimi.

5. Con regolamento emanato ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, si provvede al coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli studenti e sono stabilite eventuali ulteriori modalità applicative del presente articolo.

Art. 4 - Insegnante unico nella scuola primaria
1. Nell'ambito degli obiettivi di contenimento di cui all'articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nei regolamenti di cui al relativo comma 4 è ulteriormente previsto che le istituzioni scolastiche costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali. Nei regolamenti si tiene, comunque, conto delle esigenze, correlate alla domanda delle famiglie, di una più ampia articolazione del tempo-scuola.
2. Con apposita sequenza contrattuale e a valere sulle risorse di cui all'articolo 64, comma 9, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, è definito il trattamento economico dovuto per le ore di insegnamento aggiuntive rispetto all'orario d'obbligo di insegnamento stabilito dalle vigenti disposizioni contrattuali.

Art. 5 - Adozione dei libri di testo
1. Fermo restando quanto disposto dall'articolo 15 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, i competenti organi scolastici adottano libri di testo in relazione ai quali l'editore si sia impegnato a mantenere invariato il contenuto nel quinquennio, salvo le appendici di aggiornamento eventualmente necessarie da rendere separatamente disponibili. Salva la ricorrenza di specifiche e motivate esigenze, l'adozione dei libri di testo avviene con cadenza quinquennale, a valere per il successivo quinquennio. Il dirigente scolastico vigila affinché le delibere del collegio dei docenti concernenti l'adozione dei libri di testo siano assunte nel rispetto delle disposizioni vigenti.

Art. 6 - Valore abilitante della laurea in Scienze della formazione primaria
1. L'esame di laurea sostenuto a conclusione dei corsi in Scienze della formazione primaria istituiti a norma dell'articolo 3, comma 2, della legge 19 novembre 1990, n. 341, comprensivo della valutazione delle attività di tirocinio previste dal relativo percorso formativo, ha valore di esame di Stato e abilita all'insegnamento, rispettivamente, nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria.
2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche a coloro che hanno sostenuto l'esame di laurea conclusivo dei corsi in Scienze della formazione primaria nel periodo compreso tra la data di entrata in vigore della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e la data di entrata in vigore del presente decreto.

Art. 7 - Sostituzione dell'articolo 2, comma 433, della legge 24 dicembre 2007, n. 244
1. Il comma 433 dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, è sostituito dal seguente:

"433. Al concorso per l'accesso alle Scuole di specializzazione mediche, di cui al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, e successive modificazioni, possono partecipare tutti i laureati in Medicina e chirurgia. I laureati di cui al primo periodo, che superino il concorso ivi previsto, sono ammessi alle Scuole di specializzazione a condizione che conseguano l'abilitazione per l'esercizio dell'attività professionale, ove non ancora posseduta, entro la data di inizio delle attività didattiche di dette Scuole immediatamente successiva al concorso espletato.".

Art. 8 - Norme finali
1. Dall'attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
2. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addì 1° settembre 2008

Napolitano

Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri
Gelmini, Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca
Tremonti, Ministro dell'economia e delle finanze
Brunetta, Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione

Visto, il Guardasigilli: Alfano.


05/09/2008, 19:02
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